Se state cercando una meta che racchiuda la vera essenza della Puglia, con i suoi paesaggi di ulivi secolari, il candore delle case imbiancate a calce e un borgo storico ricco di fascino, Ostuni è il luogo giusto. Conosciuta come la “Città Bianca” per via del colore dominante dei suoi edifici, Ostuni si erge su tre colli a circa 218 metri sul livello del mare, regalando vedute incantevoli sulla distesa di ulivi che si estende sino al mare Adriatico. Questo piccolo gioiello della provincia di Brindisi affascina i visitatori per la sua storia millenaria, le tradizioni culinarie autentiche e la calorosa accoglienza tipica del Sud Italia.
In questa guida vi accompagno alla scoperta di tutto ciò che serve per organizzare al meglio la vostra visita: un’introduzione generale, le attrazioni principali, i consigli su come arrivare, dove dormire, le spiagge della Marina di Ostuni, i piatti tipici da assaggiare e qualche consiglio pratico per vivere l’esperienza in modo semplice e senza stress.
Ostuni si trova in una posizione invidiabile, circondata da una splendida campagna e a soli 8 km dal mare Adriatico, con una costa costellata di baie e calette e un mare limpido, spesso tra i più apprezzati della zona. Gode di un clima mite per buona parte dell’anno: le primavere sono piacevoli, le estati calde ma ventilate, l’autunno lungo e ancora adatto a camminate e gite fuori porta. Non stupisce che oggi la principale attività economica della città sia proprio il turismo.
La campagna circostante è molto fertile: qui dominano vigneti e uliveti secolari, dai quali si ricava un olio extravergine di grande qualità. La cucina tipica pugliese, fatta di prodotti della terra, legumi, pasta fresca e piatti di mare semplici ma saporiti, è uno dei motivi per cui molti viaggiatori si innamorano di Ostuni e continuano a tornarci.
Un borgo dalle origini antiche
Le origini di Ostuni si perdono nella notte dei tempi: rinvenimenti archeologici dimostrano che l’area era abitata sin dal Paleolitico. Nella vicina grotta di Santa Maria di Agnano, ad esempio, è stato ritrovato il celebre sepolcro di una giovane donna incinta del Paleolitico superiore, noto come “Ostuni 1”, che testimonia quanto antica sia la presenza umana in queste zone.
Successivamente il territorio fu abitato dai Messapi, popolazione pre-romana che occupava buona parte dell’attuale Puglia. In seguito arrivarono Greci, Romani, Bizantini, Normanni e Svevi: ogni dominazione ha lasciato tracce nell’urbanistica, nell’arte e nelle tradizioni locali. L’abitato antico ha subito distruzioni e ricostruzioni in epoche diverse, soprattutto durante le guerre che hanno interessato il Sud Italia, ma il nucleo sul colle ha continuato a vivere, trasformandosi fino a diventare il borgo che oggi conosciamo.
Camminando tra i vicoli della Città Bianca si percepisce chiaramente questa sovrapposizione di epoche: archi, palazzi nobiliari, chiese barocche e case popolari in pietra convivono in pochi metri di distanza, creando un insieme armonioso e allo stesso tempo molto autentico.
Perché visitare la “Città Bianca”
Ostuni è famosa per l’uso tradizionale della calce bianca per imbiancare le abitazioni. In passato questa pratica aveva anche una funzione igienica – in epoca di epidemie la calce contribuiva a disinfettare le mura – ma oggi è diventata soprattutto una scelta estetica che dona al borgo una luce quasi abbagliante nelle giornate di sole. Il bianco delle facciate, il cielo azzurro, il verde degli ulivi e l’azzurro del mare sullo sfondo creano un contrasto che resta facilmente impresso nella memoria.
Il centro storico è un vero labirinto di vicoli e scalinate: stradine che si stringono, piccoli archi che collegano le case, balconi fioriti, scorci improvvisi sulla campagna e sul mare. Qui l’attività principale è passeggiare con calma, fermarsi su una terrazza panoramica, entrare in una chiesa, curiosare nei negozietti di artigianato o sedersi in un bar a bere qualcosa al fresco delle mura antiche.
Ostuni è anche una base strategica perfetta per esplorare la Valle d’Itria e il Salento. Nel raggio di pochi chilometri potete raggiungere Alberobello, Locorotondo, Cisternino, la costa di Torre Guaceto, le spiagge di Rosa Marina e Pilone, oppure spingervi verso Lecce e Brindisi. In un unico soggiorno riuscirete a combinare mare, borghi, campagna e cucina tipica.
Quando andare a Ostuni e quanti giorni fermarsi
Ostuni è piacevole quasi tutto l’anno, ma il periodo migliore dipende dal tipo di vacanza che avete in mente:
Primavera (aprile–inizio giugno): temperature miti, giornate già lunghe, pochi turisti. È il momento ideale per chi ama passeggiare nel centro storico e nelle campagne, fare qualche escursione e magari la prima puntata al mare nelle ore più calde.
Estate (giugno–settembre): l’atmosfera si fa più vivace, i locali del centro sono pieni, gli eventi e le feste patronali animano le serate. Luglio e agosto sono i mesi più affollati e caldi, perfetti per chi vuole combinare vita di mare e serate in paese. Tra il 25 e il 27 agosto si svolge la Cavalcata di Sant’Oronzo, la festa patronale con sfilata di cavalli e cavalieri in costumi tradizionali: se non amate la folla è bene tenerne conto, ma lo spettacolo è davvero suggestivo.
Autunno e inverno: il clima resta relativamente mite e il borgo torna a ritmi più tranquilli. È il periodo ideale per un weekend lento tra vicoli, buon cibo e qualche gita nei dintorni.
Per una prima visita a Ostuni, l’ideale è fermarsi almeno 2–3 giorni: una giornata piena per il centro storico, una per le spiagge e una per un’escursione nei dintorni (Valle d’Itria, riserva di Torre Guaceto, un altro borgo dell’entroterra).
Dove dormire a Ostuni
La zona migliore dove dormire a Ostuni è senza dubbio il centro storico o le sue immediate vicinanze: avrete bar e ristoranti a portata di mano, potrete godervi il borgo anche la sera e raggiungere facilmente i belvedere panoramici. Tuttavia, se viaggiate in auto o preferite il silenzio assoluto, anche le masserie e le strutture immerse negli uliveti appena fuori città sono un’ottima soluzione, soprattutto in estate.
Di seguito alcuni alloggi molto apprezzati dai viaggiatori, che coprono varie fasce di prezzo e tipologie:
La Fontanina – hotel 3 stelle economico con un ottimo rapporto qualità/prezzo, comodo se arrivate in auto e cercate una base semplice ma confortevole.
Relais Sant’Eligio – albergo 4 stelle con splendida vista sulla città bianca e sulla piana degli ulivi, perfetto per un soggiorno romantico.
Hotel La Terra – albergo 4 stelle in pieno centro storico, ospitato in un palazzo antico, ideale se volete vivere il borgo a piedi.
B&B Il Girasole – uno dei bed & breakfast più apprezzati ad Ostuni, con atmosfera familiare e ottime colazioni.
Le Piccole Case Bianche – appartamenti adatti a famiglie con bambini, a pochi passi dal centro, per chi cerca autonomia e spazi più ampi.
La Sommità Relais & Chateaux – hotel 5 stelle di charme, probabilmente la struttura più prestigiosa della città, con ambienti eleganti e grande cura dei dettagli.
I 7 Archi Guest House – soluzione semplice e curata nel cuore del centro storico, con camere scavate tra vicoli e archi caratteristici.
Casa d’Autore – bed and breakfast dall’atmosfera molto particolare, con interni curati e un’accoglienza attenta.
Hotel Monte Sarago – hotel 4 stelle con buon rapporto qualità/prezzo, comodo per chi arriva in auto e vuole raggiungere il centro anche a piedi o con una breve corsa in taxi.
Trova e prenota un alloggio a OstuniCosa vedere a Ostuni
Ostuni non è grande, ma offre davvero tanto. Il modo migliore per visitarla è lasciare l’auto nei parcheggi ai piedi del borgo e salire a piedi verso il centro storico, perdendosi tra vicoli, scalette e punti panoramici.
La Cattedrale di Santa Maria Assunta (concattedrale) è il cuore del centro storico. Risale al XV secolo ed è famosa per la sua facciata in stile gotico tardivo e per il grande rosone centrale a 24 raggi, uno dei più grandi d’Europa. L’edificio è incastonato tra le case, quindi non è semplice coglierlo tutto in un solo sguardo, ma vale la pena soffermarsi sui dettagli della facciata e, se possibile, entrare a visitare l’interno.
Di fronte alla Cattedrale si trova l’Arco Scoppa, il caratteristico ponte coperto che collega il palazzo vescovile con l’antico palazzo del Capitolo. È uno degli scorci più fotografati della città: un arco barocco, sospeso sopra la strada, che incornicia perfettamente il cielo e le facciate bianche circostanti.
Poco distante si può visitare la Chiesa di San Vito Martire, costruita tra il 1750 e il 1752 in stile barocco, con una facciata molto ricca di decorazioni. In passato ha ospitato il Museo delle Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale, dedicato proprio agli antichi ritrovamenti del territorio.
Scendendo verso il cuore del borgo si arriva in Piazza della Libertà, la piazza principale, contornata da palazzi eleganti, locali e bar. Al centro svetta la Colonna di Sant’Oronzo, un obelisco barocco alto circa 20 metri, realizzato nel Settecento in segno di gratitudine verso il santo protettore che secondo la tradizione salvò la città dalla peste. In cima alla colonna, la statua del santo è rivolta verso la Città Bianca.
Da qui partono alcuni dei vicoli più caratteristici di Ostuni, pieni di botteghe artigiane, negozi di ceramiche, piccoli ristoranti e wine bar. È piacevole fermarsi per un aperitivo al tramonto, quando il bianco delle case si tinge di sfumature dorate.
Se avete tempo, vale la pena raggiungere uno dei belvedere appena fuori dalle mura medievali: la vista sulla piana degli ulivi fino al mare è una delle immagini simbolo della città. Nelle giornate limpide si riconoscono perfettamente la costa e, in lontananza, il profilo di alcuni borghi dell’entroterra.
Le spiagge della Marina di Ostuni
Ostuni non è solo un borgo da cartolina: il suo territorio comprende anche un tratto di costa tra i più belli dell’Adriatico pugliese. A pochi chilometri dal centro si trovano la Marina di Ostuni e località balneari come Rosa Marina, Pilone, Costa Merlata e Torre Pozzella, con spiagge sabbiose alternate a calette rocciose e piccoli promontori.
Lungo la costa troverete sia stabilimenti attrezzati con lettini e ombrelloni, sia tratti di spiaggia libera. In alta stagione è consigliabile arrivare presto al mattino, soprattutto nelle baie più raccolte. Se amate esplorare, spostandovi in auto o in bici potete scoprire piccole insenature meno frequentate e tratti di costa ancora molto naturali.
Se vi piace l’idea di un itinerario più ampio lungo il litorale, potete dare uno sguardo anche alle guide dedicate alle spiagge della regione pubblicate su Puglia Vacanze, utili per pianificare tappe diverse durante la vostra vacanza.
Nei dintorni: uliveti, masserie e Valle d’Itria
Un altro motivo per scegliere Ostuni è la possibilità di esplorare facilmente la Valle d’Itria, con i suoi trulli, le strade di campagna fiancheggiate da muretti a secco e le masserie immerse negli ulivi. In poco tempo potete raggiungere borghi iconici come Alberobello, Locorotondo e Cisternino, perfetti per una gita di mezza giornata abbinata a un rientro serale nella Città Bianca.
Molte masserie nei dintorni di Ostuni offrono anche esperienze enogastronomiche: degustazioni di olio, cene in corte, visite guidate ai frantoi ipogei. Se vi interessa questo tipo di esperienza, vale la pena informarsi in anticipo, soprattutto nei periodi di alta stagione quando le disponibilità si esauriscono in fretta.
Come arrivare
La città di Ostuni è facilmente raggiungibile in auto percorrendo la SS16/SS379 “Adriatica”, che collega Bari a Brindisi e prosegue verso sud. Le uscite più comode sono generalmente “Ostuni–Villanova” o “Ostuni”, da cui si sale verso il centro seguendo le indicazioni per la Città Bianca e per i parcheggi in prossimità delle mura.
Ostuni è collegata anche in bus con varie località pugliesi e con alcune città italiane tramite compagnie come Ferrovie del Sud Est, MarinoBus, FlixBus e altri vettori che aggiornano periodicamente tratte e orari. Per avere informazioni aggiornate su linee e fermate è sempre meglio verificare direttamente sui siti ufficiali delle società di trasporto o sui portali di ricerca dei biglietti.
La stazione ferroviaria di Ostuni si trova nella zona industriale, a circa 3 km dal centro storico. È servita dalla linea adriatica: fermano sia treni regionali sia alcuni treni a media/lunga percorrenza. Dalla stazione potete raggiungere il centro in taxi, con bus locali (quando disponibili) oppure con servizi di transfer privati prenotabili in anticipo.
I tempi di viaggio medi in treno sono indicativi ma utili per farsi un’idea: circa 20–25 minuti da Brindisi, 45–55 minuti da Lecce, intorno a 50–60 minuti da Bari. Verso nord, città come Ancona e Bologna sono raggiungibili in diverse ore di viaggio, con collegamenti diretti o con un cambio, a seconda dell’orario e della tipologia di treno.
Prenota qui il tuo biglietto del trenoPer chi arriva in aereo, gli aeroporti di riferimento sono due:
• Aeroporto del Salento – Brindisi, a meno di 40 km da Ostuni (circa mezz’ora in auto o taxi, in condizioni di traffico normali).
• Aeroporto di Bari–Palese, a circa 85 km (indicativamente 1–1,15 h in auto o taxi).
Dagli aeroporti potete raggiungere Ostuni in auto a noleggio, con servizi di transfer privati oppure combinando navette, treni e autobus. Se prevedete di esplorare anche i dintorni e le spiagge, avere un’auto vi darà molta più libertà negli spostamenti.
Dove mangiare e cosa assaggiare
Ostuni offre una scelta sempre più ampia di ristoranti, trattorie, osterie e wine bar, soprattutto nel centro storico e nelle masserie della campagna circostante. I locali cambiano nel tempo, ma lo stile della cucina resta quello della tradizione pugliese, con qualche tocco creativo.
Tra i piatti da non perdere ci sono le orecchiette con cime di rapa (o con sughi di carne la domenica), la purea di fave e cicorie, le braciole al sugo, le bombette (in genere più tipiche della Val d’Itria, ma presenti in molti menù), la frisa con pomodoro e olio extravergine, il polpo alla pignata e altri piatti di mare semplici ma gustosi.
Non mancano le pizze, spesso con impasti curati e ingredienti locali, e i dolci della tradizione, come pasticciotti, biscotti alle mandorle e torte con creme e frutta di stagione. Da bere, oltre ai classici vini pugliesi (Primitivo, Negroamaro, Susumaniello, ma anche bianchi freschi della zona) troverete birre artigianali e ottimi amari locali.
In alta stagione è consigliabile prenotare la cena, soprattutto nel weekend e nei ristoranti con terrazza panoramica o nei locali più piccoli del centro storico. Se volete un’esperienza particolare, potete valutare anche una cena in masseria, spesso abbinata a una breve visita agli uliveti o ai frantoi.
Consigli pratici per visitare Ostuni
Parcheggio: il centro storico è in gran parte zona a traffico limitato. In genere conviene lasciare l’auto nei parcheggi a pagamento ai piedi della Città Bianca e salire a piedi (o con eventuali navette attive in alta stagione). In questo modo eviterete stress e perdite di tempo.
Calzature e abbigliamento: il borgo è tutto un saliscendi di viuzze e gradini in pietra. Meglio indossare scarpe comode con suola antiscivolo, soprattutto se previste di camminare molto o se visitate Ostuni in giornate umide.
Orari migliori per la visita: in estate, nelle ore centrali della giornata il sole può essere molto forte. L’ideale è dedicare la mattina presto o il tardo pomeriggio alla visita del centro storico e riservare le ore di punta al mare o a una pausa all’ombra. La sera, il borgo si anima di gente e l’atmosfera diventa particolarmente suggestiva.
Mare + borgo nella stessa giornata: molti viaggiatori scelgono di passare la mattina in spiaggia (Rosa Marina, Pilone, Costa Merlata, Torre Pozzella) e rientrare nel tardo pomeriggio in città per una passeggiata e una cena vista vicoli bianchi. Con un’auto a disposizione è un’accoppiata facilissima da organizzare.
Eventi e feste: se capitate a fine agosto, la festa di Sant’Oronzo (con la Cavalcata) porta in città molta gente, luci, bancarelle e fuochi d’artificio. È un periodo molto suggestivo ma anche più affollato del solito: conviene prenotare alloggio e ristoranti con largo anticipo.
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