La Puglia in bici è una di quelle esperienze che restano addosso: profumo di macchia mediterranea, strade bianche che si perdono tra i muretti a secco, piccoli borghi imbiancati a calce e un mare che spunta all’improvviso in fondo alla discesa. Negli ultimi anni la regione ha investito sempre di più in greenway, ciclovie e percorsi secondari, trasformandosi in una destinazione perfetta per chi ama il cicloturismo lento, fatto di tappe brevi, masserie, degustazioni e panorami.
In questo articolo trovi una guida completa alle migliori greenway e strade bianche in Puglia, con idee di itinerari, consigli pratici su quando partire, come organizzare il viaggio, cosa mettere in valigia e qualche suggerimento su dove dormire lungo i percorsi ciclabili più suggestivi.
Perché scegliere la Puglia per un viaggio in bici

La Puglia è una regione lunga oltre 400 km, che va dal promontorio del Gargano fino all’estremo sud di Santa Maria di Leuca. In mezzo, un mosaico di paesaggi perfetti per la bici:
- Greenway e ciclovie ricavate da strade di servizio, ferrovie dismesse e tracciati storici (Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, Via Traiana, Ciclovia Adriatica).
- Strade bianche tra muretti a secco, trulli e masserie nella Valle d’Itria e nell’entroterra del Salento, ideali per bici gravel e trekking bike.
- Coste lunghe e scenografiche, con piste ciclopedonali e provinciali a traffico ridotto, soprattutto nel Salento e sul Gargano.
- Clima mite che permette di pedalare buona parte dell’anno, con primavere e autunni particolarmente adatti al cicloturismo.
A questo si aggiungono borghi storici, siti UNESCO, parchi naturali e un’ottima rete di strutture ricettive diffuse – agriturismi, masserie, B&B – sempre più attrezzate per chi viaggia in bici (deposito sicuro, piccole officine, colazione rinforzata).
Dove fare cicloturismo in Puglia: mappa e aree principali
Prima di entrare nel dettaglio delle singole greenway, vale la pena avere sott’occhio la posizione dei principali “territori ciclabili” di Puglia: Gargano, Alta Murgia, Valle d’Itria e Salento. La mappa qui sotto ti aiuta a visualizzare l’area centrale, fra Bari, la Murgia e la Valle d’Itria, uno dei cuori del cicloturismo regionale.
Alberobello e la Valle d’Itria sono uno dei punti di partenza più comodi per esplorare in bicicletta le strade bianche e le greenway interne, con la possibilità di scendere poi verso il mare Adriatico o verso lo Ionio.
Le migliori greenway in Puglia

Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese (Ciclovia dell’Acqua)
È probabilmente la greenway più famosa di Puglia. Segue il tracciato delle condotte storiche dell’Acquedotto Pugliese e, una volta completata, supererà i 500 km tra Campania, Basilicata e Puglia. Ad oggi sono percorribili diversi tratti attrezzati, soprattutto in Valle d’Itria e sull’Altopiano delle Murge.
Uno dei segmenti più godibili è quello fra Cisternino, Ceglie Messapica e Ostuni: una linea bianca che si snoda tra trulli, vigneti e ulivi, con pendenze dolci e fondo sterrato compatto, adatto anche a famiglie con ragazzi abituati a pedalare.
- Lunghezza indicativa dei tratti più usati: 20–40 km al giorno, modulabili.
- Tipo di bici consigliata: trekking bike, gravel, MTB con coperture da almeno 35–38 mm.
- Difficoltà: facile–media, con alcuni saliscendi tipici delle colline murgiane.
La ciclovia è perfetta da combinare con un soggiorno in masseria e con visite ai borghi bianchi della zona. Se vuoi approfondire la zona, può esserti utile l’articolo dedicato alla Valle d’Itria, cuore autentico della Puglia.
Ciclovia Adriatica in Puglia
La Ciclovia Adriatica è un grande itinerario che collega Trieste a Santa Maria di Leuca, seguendo il litorale adriatico. Il tratto pugliese attraversa le province di Foggia, BAT, Bari, Brindisi e Lecce, alternando lunghe sequenze di spiagge, saline, lagune e centri storici affacciati sul mare.
- Punti forti del tratto pugliese: Gargano, Saline di Margherita di Savoia, costa tra Trani e Bari, scogliere tra Polignano a Mare e Ostuni, litorale del Salento.
- Tipologia di percorso: strade secondarie, tratti di pista ciclopedonale, qualche tratto su statale con corsia di servizio (da valutare in base alla propria esperienza).
- Pubblico ideale: cicloturisti con un minimo di abitudine al traffico e ai chilometraggi medi (40–70 km al giorno).
È un itinerario perfetto per chi sogna un viaggio lineare di più giorni lungo la costa, con tappe serali in piccoli centri sul mare e possibilità di alternare giornate di bici e giornate di relax in spiaggia.
Via Traiana e cammini storici in bici
Oltre alle ciclovie ufficiali, la Puglia è attraversata da antiche vie di pellegrinaggio e strade romane, oggi recuperate anche in chiave cicloturistica. Tra queste spicca la Via Traiana, che collega idealmente Benevento a Brindisi e che in Puglia corre parallela alla costa, passando per località come Trani, Bari, Monopoli e Brindisi.
Molti tratti sono su strade bianche e vicinali, alternati a brevi segmenti su asfalto. È un itinerario adatto a chi ama la dimensione del “cammino in bici”, con tappe non troppo lunghe, soste nei centri storici e visita a chiese, santuari e castelli affacciati sul mare.
Gargano, Alta Murgia e parchi naturali
Se cerchi percorsi più selvaggi e un po’ più impegnativi, ci sono almeno due aree da considerare:
- Gargano: un promontorio che offre salite, panorami costieri, strade forestali nella Foresta Umbra e tante baite e agriturismi dove fermarsi. Ideale per chi ha buon allenamento e ama i dislivelli.
- Parco Nazionale dell’Alta Murgia: altopiano interno con strade sterrate ampissime, tratturi, masserie isolate e punti panoramici su Castel del Monte. Alcuni tratti sono molto adatti alla gravel.
Per chi preferisce abbinare bicicletta e passeggiate nella natura, interessanti anche aree come la Riserva di Torre Guaceto, dove non mancano sentieri interni e tratti ciclabili affacciati su una delle coste più belle dell’Adriatico.
Strade bianche e percorsi gravel in Valle d’Itria e Salento
Se ami la gravel bike o semplicemente ti piace pedalare lontano dal traffico, la Puglia centrale e meridionale offre centinaia di chilometri di strade bianche, ideali per creare percorsi ad anello di mezza giornata o itinerari di 2–3 giorni.
Valle d’Itria: trulli, muretti a secco e masserie
Tra Alberobello, Locorotondo, Martina Franca, Cisternino e Ostuni si sviluppa una fitta rete di stradine poderali, spesso sterrate ma ben tenute, che collegano masserie, vigneti e oliveti. Qui la parola d’ordine è pedalare piano, fermandosi a fotografare trulli isolati, piccoli boschi di querce e panorami sulla valle.
- Dislivelli: dolci ma continui, con salite brevi e discese mai estreme.
- Distanze consigliate: 25–50 km al giorno se vuoi avere tempo per le visite.
- Plus: possibilità di dormire in trulli e masserie, spesso attrezzati per i cicloturisti.
Salento interno: tra muretti a secco e mare
Nel Salento, oltre alle coste di Porto Cesareo, Gallipoli, Otranto e Santa Maria di Leuca, vale la pena esplorare l’entroterra: strade secondarie che attraversano campagne rosse di terra, uliveti monumentali e piccoli borghi. Molti itinerari ciclabili collegano il versante Adriatico con quello Ionico, permettendo di passare in un giorno da un mare all’altro.
Per un soggiorno itinerante, conviene scegliere una base centrale nel Salento e muoversi a raggi di sole, cambiando eventualmente struttura ogni 2–3 notti:
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1. Greenway dell’Acquedotto e borghi della Valle d’Itria (3–4 giorni)
- Giorno 1: arrivo in zona Alberobello/Locorotondo, breve giro ad anello tra trulli e strade bianche (20–25 km) per prendere confidenza con il territorio.
- Giorno 2: tratto di Ciclovia dell’Acquedotto verso Cisternino e Ceglie Messapica (30–40 km), con rientro in struttura o spostamento in altra masseria.
- Giorno 3: discesa verso Ostuni, la “città bianca”, e rientro o trasferimento verso la costa.
- Opzionale giorno 4: giornata più rilassata con visita a una cantina, frantoio ipogeo o masseria didattica.
2. Dal mare di Polignano a Mare alla campagna di Conversano e Castellana (2–3 giorni)
Un itinerario breve ma molto scenografico, che alterna falesie sul mare, centro storico, grotte e campagne dell’entroterra. Si parte dalla costa e, seguendo strade secondarie e tratti di ciclovia, si sale lentamente verso l’interno, tra mandorleti e ulivi.
- Distanze indicative: 30–50 km al giorno, modulabili.
- Consigliato a: chi ha pochi giorni e vuole una prima assaggio di Puglia in bici.
3. Rotta dei Due Mari: dall’Adriatico allo Ionio (weekend lungo)
Esistono diverse varianti della cosiddetta “Rotta dei Due Mari”, itinerario che collega l’Adriatico allo Ionio attraversando l’entroterra pugliese. Una delle versioni più note parte da Polignano a Mare e arriva a Taranto, con circa 90–130 km totali suddivisi in 2–3 tappe. Il percorso si presta bene a bici gravel o trekking bike, alternando asfalto e strade bianche.
Quando andare in Puglia per fare cicloturismo
In teoria la Puglia è pedalabile tutto l’anno grazie al clima mediterraneo mite, ma per un viaggio in bici confortevole ci sono periodi migliori di altri.
- Primavera (marzo–maggio): è il periodo ideale. Temperature miti, campagna in fiore, giornate che si allungano e traffico ancora ridotto. Aprile e maggio sono perfetti per itinerari di più giorni lungo le greenway interne.
- Inizio estate (giugno): ottimo se vuoi anche fare il bagno, ma il caldo può farsi sentire nelle ore centrali. Meglio programmare le tappe al mattino presto o nel tardo pomeriggio.
- Alta estate (luglio–agosto): sconsigliata per cicloturismo intenso, soprattutto nell’entroterra. Se sei vincolato a questi mesi, scegli tappe brevi, parti all’alba e sfrutta la vicinanza al mare per rinfrescarti.
- Autunno (settembre–ottobre): altra finestra perfetta: il mare è ancora caldo, le temperature sono ideali per pedalare e molti servizi turistici restano aperti. Ottobre è particolarmente piacevole nelle zone interne come Alta Murgia e Valle d’Itria.
- Inverno: possibili giornate splendide, ma più corte e variabili. Adatto a chi è flessibile e può scegliere “al volo” i weekend più soleggiati.
Cosa mettere in valigia per un viaggio in bici in Puglia
Preparare il bagaglio giusto fa la differenza, soprattutto in una regione dove il sole può essere intenso e le strade bianche sollevano polvere. Ecco una lista ragionata per un viaggio di 4–7 giorni in primavera o autunno.
- Abbigliamento tecnico: 2–3 completi da bici, maglia a maniche corte + manicotti, giacca antivento leggera, gilet, 1 pantalone lungo leggero per la sera.
- Accessori indispensabili: casco omologato, occhiali da sole (meglio fotocromatici), guanti imbottiti, bandana o sottocasco.
- Protezione dal sole: crema solare ad alto fattore, burrocacao con filtro UV, borracce capienti (meglio 2 da 750 ml).
- Kit bici: camera d’aria di scorta, leve cacciagomme, mini-pompa, multitool, piccola catena antifurto per le soste veloci.
- Elettronica: supporto per smartphone o GPS, power bank, luci anteriori e posteriori ricaricabili (utili anche in gallerie e foschie improvvise).
- Fuori dalla bici: sandali o scarpe leggere per la sera, costume da bagno, piccolo zaino pieghevole per escursioni a piedi.
Se viaggi in modalità “bikepacking” con borse compatte, scegli capi tecnici che si asciugano rapidamente e che puoi lavare la sera in struttura.
Come arrivare e muoversi in Puglia con la bici
Uno dei vantaggi della Puglia è la presenza di due aeroporti principali (Bari e Brindisi), collegati con l’Italia e molte capitali europee, oltre a una discreta rete ferroviaria e di bus.
- In treno: molte tratte permettono il trasporto bici, ma è fondamentale verificare la necessità di supplemento e gli orari, soprattutto sulle linee regionali interne.
- In aereo: quasi tutte le compagnie accettano bici imballate come bagaglio sportivo. Controlla con anticipo costi e regole sul packaging.
- Noleggio bici in loco: in tutte le principali zone turistiche (Gargano, Bari, Valle d’Itria, Salento) esistono noleggi specializzati in bici trekking, e-bike e gravel, spesso con servizio di consegna e ritiro in struttura.
Per la prenotazione dei trasporti e l’organizzazione degli spostamenti interni è utile affidarsi a motori di ricerca e portali dedicati alle tratte nazionali, così da incastrare facilmente treni, bus e voli con le tue tappe in bici.
Dove dormire lungo le greenway e le strade bianche pugliesi
Uno dei piaceri del cicloturismo in Puglia è fermarsi a dormire in masserie, agriturismi e piccoli B&B circondati da ulivi. Molte strutture sono ormai abituate a ospitare cicloturisti e offrono:
- Deposito sicuro per la bici (garage o locale chiuso).
- Possibilità di lavare e stendere l’abbigliamento tecnico.
- Colazione abbondante e, spesso, cena tipica con prodotti locali.
Se vuoi una base comoda per alternare giornate in bici e visite culturali, puoi cercare alloggio nelle città principali (Bari, Lecce, Brindisi) e spostarti poi con treni regionali o navette verso i punti di partenza dei tuoi itinerari, oppure scegliere strutture disseminate lungo il percorso e spostarti ogni giorno con le borse in bici.
Trova alloggi in Puglia adatti al cicloturismoConsigli pratici per organizzare il viaggio
Durata ideale e ritmo delle tappe
Per un primo approccio al cicloturismo in Puglia, una durata ideale è tra 5 e 7 giorni. Questo ti permette di combinare:
- 2–3 giorni di cicloturismo “puro” lungo una greenway o una zona specifica (Valle d’Itria, Alta Murgia, Salento).
- 2–3 giorni più rilassati, con tappe brevi e visite a città e borghi.
- Almeno una giornata completamente libera, senza bici, da dedicare al mare o a un centro storico.
Se sei alle prime esperienze, organizza tappe da 30–45 km al giorno, riservando eventuali tratte da 60–70 km alle giornate di trasferimento su asfalto pianeggiante.
Acqua, cibo e soste
Nelle zone interne, soprattutto in primavera inoltrata e in autunno, è importante gestire bene l’idratazione:
- Porta sempre almeno 1,5 litri di acqua (due borracce grandi) e rabbocca ogni volta che incontri un bar o una fontana.
- Tieni con te snack facili (frutta secca, barrette, taralli) per le tratte più isolate.
- Pianifica le soste a metà mattinata e nel primo pomeriggio in piccoli paesi, dove potrai trovare forni, bar, botteghe con prodotti tipici.
Eventi e manifestazioni legate alla bici
In diverse zone della Puglia vengono organizzati durante l’anno raduni gravel, ciclogiro non competitivi e pedalate di gruppo. Se ti piace l’idea di unire vacanza e evento, vale la pena controllare i calendari locali di fiere del cicloturismo e manifestazioni sportive: possono essere un’occasione per pedalare in compagnia e scoprire percorsi segnati solo per l’occasione.
Domande frequenti sul cicloturismo in Puglia
Serve essere molto allenati per fare cicloturismo in Puglia?
Dipende dall’itinerario. Le greenway come la Ciclovia dell’Acquedotto in Valle d’Itria hanno dislivelli contenuti e sono adatte anche a chi ha poca esperienza, soprattutto se si scelgono tappe brevi e magari si utilizza una e-bike. Zone come il Gargano o alcuni tratti dell’Alta Murgia richiedono invece più gamba e un minimo di esperienza con la gravel o la MTB.
È fattibile viaggiare con bambini o ragazzi?
Sì, ma scegliendo con cura i percorsi. Le strade bianche pianeggianti e le greenway protette sono perfette per pedalare in famiglia, magari con seggiolini o carrellini per i più piccoli. Evita i tratti su statali e le zone con traffico intenso, soprattutto nei mesi estivi.
Che tipo di bici è più adatta alla Puglia?
Per sfruttare al meglio greenway e strade bianche l’ideale è una trekking bike o gravel con coperture larghe (almeno 35–38 mm) e rapporti agili per i saliscendi delle colline. Se preferisci restare su asfalto e piste ciclabili costiere, può andare bene anche una bici da strada “comoda” o una city bike ben equipaggiata.
È necessario prenotare gli alloggi con molto anticipo?
In alta stagione (luglio–agosto) e nei periodi di ponti e festività è fortemente consigliato prenotare per tempo, soprattutto se cerchi strutture bike-friendly in zone molto richieste come Valle d’Itria e Salento. In primavera e autunno c’è generalmente più disponibilità, ma è comunque prudente bloccare almeno le prime 2–3 notti prima di partire.
Con un po’ di organizzazione e il giusto ritmo, il cicloturismo in Puglia può diventare il tuo modo preferito di vivere questa regione: non solo spiagge e mare, ma un intreccio di paesaggi, sapori e strade bianche da scoprire un colpo di pedale alla volta.
Buon viaggio, e buona pedalata tra trulli, ulivi e greenway pugliesi!






