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10 itinerari indimenticabili per visitare la Puglia in una settimana: idee di viaggio tra mare, borghi, trulli e sapori autentici

Visitare la Puglia in una settimana è una di quelle esperienze che restano addosso: non solo per il mare, che spesso è il primo motivo per cui si parte, ma per quella sensazione continua di attraversare paesaggi diversi senza mai uscire davvero dalla stessa regione. In sette giorni si può passare dai trabucchi del Gargano alle masserie della Valle d’Itria, dai vicoli bianchi di Ostuni al barocco dorato di Lecce, dalle spiagge caraibiche del Salento alle cattedrali romaniche affacciate sull’Adriatico.

La domanda, però, è sempre la stessa: come organizzare un itinerario in Puglia di 7 giorni senza correre troppo? La risposta dipende dal tipo di viaggio che si sogna. C’è chi vuole vedere “il meglio” della regione, chi preferisce concentrarsi su una sola zona, chi cerca spiagge, chi borghi, chi viaggia con bambini, chi ama guidare e fermarsi dove capita. Dopo vari viaggi in Puglia, una cosa l’ho capita: voler vedere tutto in una settimana è il modo più sicuro per non godersi davvero nulla. Meglio scegliere un itinerario coerente, con tappe vicine tra loro e qualche pausa lasciata libera per improvvisare.

In questo articolo trovi 10 idee di itinerario per visitare la Puglia in 7 giorni, pensate per gusti diversi: dal primo viaggio classico al tour del Salento, dalla Puglia del Nord alla Valle d’Itria, fino agli itinerari più lenti tra borghi, masserie e mare. Ogni proposta include tappe giorno per giorno, consigli pratici, basi consigliate dove dormire e suggerimenti per organizzare al meglio il viaggio.


Prima di partire: come scegliere l’itinerario giusto in Puglia

La Puglia è lunga, molto più di quanto sembri guardando la cartina. Da Vieste a Santa Maria di Leuca ci sono diverse ore di auto, e provare a coprire tutta la regione in una settimana significa passare troppo tempo in macchina. Per questo, prima di prenotare, conviene decidere se si vuole fare un viaggio panoramico, con più cambi di base, oppure una vacanza più rilassata scegliendo una zona precisa.

Per un primo viaggio, l’itinerario più equilibrato è quello che unisce Bari, Polignano a Mare, Monopoli, Alberobello, Valle d’Itria, Ostuni, Lecce e una parte del Salento. È il percorso più “classico”, ma funziona bene perché alterna città, borghi, mare e campagna. Se invece si viaggia in estate piena, soprattutto ad agosto, può essere più intelligente concentrarsi su una sola area, ad esempio il Gargano o il Salento, evitando spostamenti lunghi nelle ore più calde.

Un consiglio molto pratico: per la maggior parte degli itinerari in Puglia conviene avere un’auto. Treni e bus collegano diverse località, ma raggiungere spiagge, masserie, calette e borghi minori diventa complicato senza un mezzo proprio. Se arrivi in aereo a Bari o Brindisi, valuta il noleggio auto direttamente in aeroporto, soprattutto se vuoi esplorare più zone in sette giorni.

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1. Itinerario classico in Puglia in 7 giorni: il meglio per un primo viaggio

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Polignano a Mare, Puglia

Questo è l’itinerario ideale per chi visita la regione per la prima volta e vuole assaporare un po’ di tutto: città, mare, trulli, borghi bianchi, cucina e atmosfera salentina. Non è un viaggio da fare di corsa, ma richiede un minimo di organizzazione. La soluzione migliore è dividere il soggiorno in 2 o 3 basi: Bari o Polignano per i primi giorni, Valle d’Itria o Ostuni per la parte centrale, Lecce per gli ultimi giorni.

Giorno 1: Bari Vecchia e lungomare. Inizia da Bari, soprattutto se arrivi in aereo o in treno. Il primo impatto con la città vecchia è perfetto per entrare nello spirito pugliese: le signore che preparano le orecchiette in strada, la Basilica di San Nicola, la Cattedrale, i vicoli stretti e il profumo di focaccia appena sfornata. Nel tardo pomeriggio passeggia sul lungomare e fermati per cena in centro.

Giorno 2: Polignano a Mare e Monopoli. Dedica la giornata a due località iconiche della costa adriatica. Polignano è scenografica, con le terrazze sospese sul mare e Lama Monachile, mentre Monopoli ha un centro storico più ampio, vissuto, piacevole anche la sera. Personalmente consiglio di non limitarsi alla foto panoramica: il bello di Monopoli è perdersi nei vicoli, entrare nelle chiesette, arrivare al porto vecchio e sedersi senza fretta.

Giorno 3: Alberobello, Locorotondo e Cisternino. È la giornata dei trulli e dei borghi della Valle d’Itria. Alberobello va visto almeno una volta, possibilmente presto al mattino o nel tardo pomeriggio, quando i gruppi organizzati diminuiscono. Puoi approfondire la visita con questo articolo interno dedicato a come visitare Alberobello, la Capitale dei Trulli. Locorotondo regala uno dei centri storici più eleganti della Puglia, mentre Cisternino è perfetta per una cena a base di carne al fornello.

Giorno 4: Ostuni e dintorni. La “Città Bianca” merita almeno mezza giornata piena. Cammina senza una meta precisa tra scalinate, archi, porte colorate e affacci sulla piana degli ulivi. Se il tempo è bello, puoi scendere verso il mare nella zona di Torre Pozzelle, Rosa Marina o Pilone. Per dormire, questa zona è strategica perché permette di raggiungere sia la Valle d’Itria sia il Salento settentrionale.

Giorno 5: Lecce. Lecce va assaporata lentamente. Non è solo una città da “spuntare” in lista: è un luogo da vivere camminando, entrando nei cortili, fermandosi per un pasticciotto, tornando in Piazza Duomo quando la pietra leccese si accende al tramonto. Basilica di Santa Croce, Anfiteatro Romano, Piazza Sant’Oronzo e il centro storico bastano per riempire una giornata senza annoiarsi.

Giorno 6: Otranto e costa adriatica salentina. Da Lecce raggiungi Otranto, visita il centro storico, la Cattedrale e il Castello Aragonese. Nel pomeriggio scegli tra Baia dei Turchi, Torre dell’Orso, i Laghi Alimini o la zona di Porto Badisco. In estate, partire presto fa davvero la differenza.

Giorno 7: Gallipoli o Santa Maria di Leuca. Per l’ultimo giorno puoi scegliere il versante ionico. Gallipoli è più vivace e adatta a chi cerca mare e vita serale; Santa Maria di Leuca ha un fascino più geografico e simbolico, con l’incontro tra Adriatico e Ionio. Se hai il volo da Brindisi nel tardo pomeriggio, resta su Gallipoli o Lecce per non rischiare tempi stretti.

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2. Itinerario in Valle d’Itria in 7 giorni: trulli, borghi bianchi e masserie

Se ami i borghi curati, le strade di campagna, gli ulivi, i muretti a secco e le cene lente all’aperto, una settimana in Valle d’Itria può essere più soddisfacente di un tour troppo ampio. È un itinerario perfetto per coppie, famiglie, fotografi, viaggiatori lenti e per chi vuole dormire in una masseria o in un trullo senza cambiare alloggio ogni due notti.

La base migliore può essere Locorotondo, Cisternino, Martina Franca, Alberobello oppure Ostuni. Ognuna ha un carattere diverso: Locorotondo è romantica e ordinata, Cisternino è conviviale e gastronomica, Martina Franca ha un’anima più urbana ed elegante, Alberobello è comoda ma più turistica, Ostuni è scenografica e vicina al mare.

Giorno 1: arrivo e passeggiata a Locorotondo, magari al tramonto, quando i balconi fioriti e il panorama sulla valle danno il meglio. Giorno 2: visita di Alberobello al mattino e rientro passando da Coreggia o da strade secondarie tra i trulli. Giorno 3: Cisternino e pranzo o cena in una macelleria con fornello pronto. Giorno 4: Martina Franca, con il suo centro storico barocco e i palazzi signorili. Giorno 5: Ostuni e marina di Ostuni. Giorno 6: Grottaglie, famosa per la ceramica, oppure le Grotte di Castellana. Giorno 7: giornata libera tra mare, masseria, degustazione di olio o rientro lento.

Il bello di questo itinerario è che non obbliga a macinare chilometri. Si può fare colazione tardi, uscire nelle ore migliori, rientrare per riposare e tornare fuori la sera. In estate è una scelta intelligente perché permette di alternare borghi al mattino, mare nel pomeriggio e cene nei centri storici.

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3. Itinerario nel Salento in 7 giorni: Lecce, Otranto, Gallipoli e le spiagge più belle

Lecce, Antico Anfiteatro Romano

Il Salento in una settimana è una delle scelte migliori per chi vuole mare, borghi, cucina e serate vivaci senza cambiare continuamente zona. Qui il consiglio è scegliere una base centrale, come Lecce o dintorni, oppure dividere il soggiorno tra costa adriatica e costa ionica. Lecce è perfetta se vuoi uscire la sera senza usare sempre l’auto; Otranto è ideale per chi ama il mare adriatico e i paesaggi più rocciosi; Gallipoli va bene per chi cerca spiagge sabbiose e vita notturna.

Un buon programma potrebbe essere questo: Giorno 1 Lecce, con centro storico e cena in trattoria; Giorno 2 Otranto, Cattedrale, Castello e mare a Baia dei Turchi; Giorno 3 costa adriatica, Torre dell’Orso, Grotta della Poesia, Roca e Sant’Andrea; Giorno 4 Santa Maria di Leuca, passando da Castro, Tricase Porto e Ciolo; Giorno 5 Gallipoli e spiagge ioniche; Giorno 6 Porto Cesareo, Torre Lapillo e Punta Prosciutto; Giorno 7 borghi dell’entroterra, come Galatina, Nardò o Specchia.

Il Salento va organizzato anche in base al vento. Quando soffia tramontana, spesso il versante ionico è più riparato; con scirocco, può convenire spostarsi sull’Adriatico. Questo piccolo dettaglio cambia completamente la giornata al mare. Prima di scegliere la spiaggia, controlla sempre vento e condizioni marine: è uno dei consigli più semplici, ma più utili.

Per approfondire la scelta della base, puoi leggere anche l’articolo interno su dove alloggiare in Salento e quali zone scegliere.

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4. Itinerario nel Gargano in 7 giorni: Vieste, Peschici, Foresta Umbra e Isole Tremiti

Il Gargano è una Puglia diversa: più verde, più selvaggia, con strade panoramiche, pinete, falesie, grotte marine e borghi affacciati sul mare. È perfetto per chi vuole una settimana intensa ma concentrata, senza scendere verso il Salento. La base più comoda è Vieste, soprattutto per chi vuole mare, escursioni in barca e una buona scelta di ristoranti e alloggi.

Giorno 1: arrivo a Vieste, passeggiata nel centro storico e tramonto dalla zona del Pizzomunno. Giorno 2: spiagge di Vieste, come Scialara, San Lorenzo o Portonuovo. Giorno 3: escursione in barca alle grotte marine, una delle esperienze più belle del Gargano. Giorno 4: Peschici e costa verso Rodi Garganico. Giorno 5: Foresta Umbra, ideale per cambiare completamente scenario e respirare fresco anche in piena estate. Giorno 6: Isole Tremiti, se il mare lo permette e se prenoti con anticipo. Giorno 7: Mattinata, Baia delle Zagare o rientro con sosta a Monte Sant’Angelo.

Questo itinerario è consigliato a chi ama guidare su strade panoramiche e non si spaventa davanti a qualche curva. Le distanze non sono enormi, ma i tempi possono allungarsi perché molte strade seguono la costa o attraversano aree montuose. Il vantaggio è che ogni spostamento regala scorci bellissimi.

5. Itinerario Puglia del Nord in 7 giorni: Bari, Trani, Castel del Monte, Gargano e Tremiti

Questo itinerario è perfetto per chi arriva a Bari e vuole scoprire la parte settentrionale della regione, spesso meno considerata rispetto al Salento ma ricchissima di luoghi memorabili. Si parte da Bari, si risale verso Trani e Castel del Monte, poi si prosegue verso il Gargano.

Giorno 1: Bari Vecchia e lungomare. Giorno 2: Trani, con la Cattedrale sul mare, il porto e il centro storico. Giorno 3: Castel del Monte e, se c’è tempo, Andria o una degustazione di burrata e olio. Giorno 4: trasferimento verso Vieste con sosta a Manfredonia o Monte Sant’Angelo. Giorno 5: Vieste e grotte marine. Giorno 6: Foresta Umbra e Peschici. Giorno 7: Isole Tremiti oppure rientro verso Bari con tappa a Barletta o Margherita di Savoia.

È un viaggio meno “patinato” rispetto agli itinerari più fotografati della Valle d’Itria, ma molto autentico. Trani, in particolare, è una città che sorprende: elegante, luminosa, con un porto che al tramonto diventa uno dei luoghi più piacevoli dove fermarsi per cena.

6. Itinerario mare e borghi da Bari a Brindisi: Polignano, Monopoli, Fasano, Ostuni e Torre Guaceto

Se vuoi una Puglia facile da organizzare, ben collegata e piena di tappe vicine tra loro, il tratto tra Bari e Brindisi è una scelta eccellente. In una settimana puoi alternare mare, borghi, masserie, parchi naturali e piccoli centri storici senza fare grandi trasferimenti.

Il percorso può partire da Bari e proseguire con Polignano a Mare, Monopoli, Capitolo, Savelletri, Fasano, Ostuni, Carovigno e Torre Guaceto. Una possibile divisione è: 2 notti tra Polignano e Monopoli, 3 notti tra Fasano e Ostuni, 2 notti verso Brindisi o Carovigno. Questa zona è adatta anche a chi viaggia in famiglia, perché offre spiagge attrezzate, borghi vicini e molte strutture in campagna.

La Riserva di Torre Guaceto merita una giornata a parte, soprattutto se cerchi un mare più naturale e meno costruito. In alta stagione è bene informarsi sulle modalità di accesso e muoversi presto. La sera, invece, puoi scegliere tra Ostuni, Cisternino, Monopoli o qualche masseria con cucina tradizionale.

7. Itinerario Puglia romantica in 7 giorni: borghi, tramonti e masserie

Per un viaggio di coppia, magari senza la necessità di vedere troppe cose, la Puglia sa essere estremamente romantica. Non serve costruire un programma complicato: bastano una masseria bella, qualche borgo al tramonto, cene all’aperto e giornate lente tra ulivi e mare.

Un itinerario romantico potrebbe iniziare da Polignano a Mare, proseguire verso Monopoli, poi entrare nella Valle d’Itria con Locorotondo, Cisternino e Alberobello, continuare a Ostuni e chiudere con due giorni tra Lecce e Otranto. Le tappe più belle al tramonto sono Polignano dalle terrazze panoramiche, Locorotondo affacciata sulla valle, Ostuni vista dalla strada panoramica e Otranto lungo le mura.

Il consiglio personale è di non riempire troppo le giornate. In Puglia alcune delle esperienze migliori nascono per caso: una strada secondaria tra i trulli, un forno che vende focaccia calda, una festa di paese, un tavolino libero in una piazzetta. Lasciare spazio all’imprevisto è parte del viaggio.

8. Itinerario in Puglia con bambini in 7 giorni: mare facile, borghi e tappe brevi

Fasano vista dall’alto, Puglia – Foto di Floliva da Wikimedia

Visitare la Puglia con bambini richiede un ritmo diverso. Meglio evitare troppi cambi di alloggio e scegliere zone con spiagge comode, parcheggi non impossibili e centri storici piacevoli anche per una passeggiata serale. Due aree funzionano particolarmente bene: la zona tra Monopoli, Fasano e Ostuni, oppure il Salento ionico tra Porto Cesareo, Torre Lapillo e Gallipoli.

Un itinerario equilibrato può prevedere 3 notti tra Monopoli e Fasano, con giornate a Capitolo, Savelletri, zoo safari o piccoli borghi, e 4 notti nel Salento ionico, scegliendo spiagge con fondali bassi. Porto Cesareo, Torre Lapillo e Punta Prosciutto sono spesso molto amate dalle famiglie, ma in piena estate possono essere affollate: meglio arrivare presto o valutare lidi prenotabili.

Con i bambini è utile avere sempre in auto acqua, cappellini, crema solare, scarpette da mare se si prevedono scogli, una borsa frigo leggera e qualcosa per coprirsi nelle ore più calde. Nei borghi, invece, conviene uscire la mattina presto o dopo le 18:00, quando le temperature diventano più gestibili.

9. Itinerario Puglia autentica in 7 giorni: entroterra, gravine, ceramiche e cucina

Non tutti cercano solo mare. C’è una Puglia interna, più silenziosa e sorprendente, fatta di gravine, paesi meno turistici, ceramiche, forni, mercati e paesaggi agricoli. Questo itinerario è pensato per chi è già stato nelle località più famose o per chi vuole una settimana più originale.

Si può partire da Altamura, famosa per il pane e il centro storico, proseguire verso Gravina in Puglia, poi scendere verso Laterza e le gravine, raggiungere Grottaglie per il quartiere delle ceramiche, visitare Martina Franca e chiudere tra Ceglie Messapica, Oria e Mesagne. Sono luoghi che raccontano una Puglia meno da copertina ma molto vera.

Questo viaggio funziona bene in primavera, autunno e inverno, quando il mare non è necessariamente il protagonista. È anche un itinerario gastronomico: pane di Altamura, capocollo di Martina Franca, bombette, orecchiette, formaggi, olio extravergine, vini locali e dolci alle mandorle diventano parte integrante del percorso.

10. Itinerario slow in Puglia in 7 giorni: una sola base e gite giornaliere

Chi non ama rifare la valigia ogni due giorni può scegliere una sola base e costruire un itinerario a raggiera. Le zone migliori per farlo sono Monopoli, Ostuni, Locorotondo o Lecce. La scelta dipende dal tipo di vacanza: Monopoli è ottima per mare e borghi costieri, Ostuni per un mix tra Valle d’Itria e Adriatico, Locorotondo per trulli e campagna, Lecce per esplorare il Salento.

Con base a Ostuni, ad esempio, puoi dedicare un giorno alla città, uno ad Alberobello e Locorotondo, uno a Cisternino e Martina Franca, uno a Monopoli e Polignano, uno al mare, uno a Lecce e uno a Torre Guaceto o Brindisi. Non vedrai tutta la Puglia, ma la vivrai con un ritmo più umano.

Questo è forse l’itinerario che consiglio a chi vuole tornare a casa riposato. La Puglia non è una lista di monumenti da spuntare: è fatta di tempi lenti, tavole apparecchiate, luce forte, piazze che si riempiono la sera e strade di campagna dove vale la pena perdersi un po’.

Periodo migliore per visitare la Puglia in una settimana

Il periodo migliore per visitare la Puglia dipende dal tipo di viaggio. Per un itinerario culturale, con borghi e città, i mesi migliori sono aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre. Le temperature sono più piacevoli, i prezzi spesso più equilibrati e le località più famose meno affollate.

Luglio e agosto sono perfetti se l’obiettivo principale è il mare, ma bisogna organizzarsi meglio: prenotare con anticipo, partire presto al mattino, evitare le spiagge più famose nelle ore centrali e mettere in conto traffico e parcheggi più complicati. Agosto, soprattutto nella settimana di Ferragosto, è il periodo più affollato.

Settembre è uno dei mesi più belli: il mare è ancora caldo, molte strutture sono aperte, le giornate sono lunghe abbastanza e l’atmosfera diventa più rilassata. Anche ottobre può regalare belle sorprese, soprattutto per chi cerca borghi, cucina e masserie più che vita da spiaggia.

Eventi stagionali da considerare durante un viaggio in Puglia

La Puglia è una regione ricchissima di feste, sagre ed eventi locali. In estate molti paesi organizzano concerti, feste patronali, mercatini, luminarie e serate dedicate alla cucina tradizionale. Nel Salento, la musica popolare e la pizzica sono spesso protagoniste delle serate estive, mentre in Valle d’Itria e nell’entroterra non mancano sagre dedicate a prodotti tipici, vino, olio, carne alla brace e dolci locali.

Durante la Settimana Santa, alcune città e borghi pugliesi ospitano processioni molto sentite. In inverno, invece, Alberobello, Locorotondo, Ostuni e altri centri storici diventano particolarmente suggestivi con luci, presepi, mercatini e decorazioni natalizie. Se viaggi in periodi di festa, controlla sempre il calendario locale: potresti trovare strade chiuse, parcheggi pieni, ma anche vivere una delle esperienze più autentiche del viaggio.

Cosa mettere in valigia per una settimana in Puglia

Per una settimana in Puglia conviene preparare una valigia pratica, soprattutto se l’itinerario prevede più tappe. In estate sono indispensabili costume, crema solare, cappello, occhiali da sole, sandali comodi, scarpe leggere per camminare nei centri storici e una borraccia. Molti borghi hanno pavimentazioni in pietra, scalinate e salite: meglio evitare scarpe scomode, anche se la sera si vuole uscire vestiti bene.

Se prevedi spiagge rocciose o calette, porta anche scarpette da mare. Per gite in barca, escursioni o giornate ventose, una camicia leggera o un foulard possono tornare utili. In primavera e autunno aggiungi una giacca leggera, perché la sera nei borghi interni può rinfrescare più di quanto si immagini.

Consigli pratici per organizzare un itinerario in Puglia di 7 giorni

  • Non cambiare alloggio ogni notte: meglio 2 o 3 basi ben scelte, oppure una sola base se vuoi un viaggio più lento.
  • Prenota in anticipo per luglio e agosto: alloggi, lidi, ristoranti panoramici ed escursioni in barca possono riempirsi velocemente.
  • Controlla le distanze reali: in Puglia pochi chilometri possono richiedere più tempo del previsto, soprattutto in costa o nei centri storici.
  • Parti presto al mattino: è il modo migliore per visitare borghi famosi come Alberobello, Ostuni e Polignano senza troppa folla.
  • Alterna mare e cultura: una settimana solo di spostamenti può diventare stancante; inserisci giornate più leggere.
  • Assaggia la cucina locale zona per zona: focaccia barese, panzerotti, orecchiette, bombette, friselle, pasticciotti, burrata, pesce fresco e vini pugliesi meritano spazio nel programma.

Dove dormire durante un itinerario di una settimana in Puglia

La scelta della base è una delle decisioni più importanti. Per un itinerario classico, una buona soluzione è dormire 2 notti a Bari o Monopoli, 2 notti in Valle d’Itria o Ostuni e 3 notti a Lecce o nel Salento. In questo modo si riducono gli spostamenti e si riesce a vivere ogni zona anche la sera, quando i centri storici danno spesso il meglio.

Se invece vuoi concentrarti sul Gargano, scegli Vieste come base principale. Per la Valle d’Itria, valuta masserie e trulli tra Locorotondo, Cisternino e Martina Franca. Per il Salento, Lecce è comoda e bellissima, ma se il mare è la priorità possono essere più pratiche Otranto, Gallipoli, Porto Cesareo o zone vicine.

Domande frequenti sugli itinerari in Puglia in 7 giorni

Otranto – Foto da iStock

Una settimana basta per visitare tutta la Puglia?

Una settimana basta per vedere alcune delle zone più belle, ma non tutta la Puglia in modo approfondito. La regione è lunga e molto varia. Per un primo viaggio conviene scegliere un itinerario tra Bari, Valle d’Itria e Salento, oppure concentrarsi su Gargano, Salento o Valle d’Itria.

Meglio atterrare a Bari o a Brindisi?

Bari è più comoda per visitare la Puglia centrale e settentrionale, quindi Bari Vecchia, Polignano, Monopoli, Valle d’Itria e Gargano. Brindisi è ideale per il Salento, Ostuni, Lecce, Otranto, Gallipoli e Santa Maria di Leuca. Per un itinerario lineare, può essere comodo arrivare in un aeroporto e ripartire dall’altro.

Serve l’auto per visitare la Puglia in 7 giorni?

L’auto non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata. Senza auto puoi visitare alcune città e borghi collegati dal treno, ma raggiungere spiagge, masserie, calette e località minori diventa più complicato. Se vuoi seguire uno degli itinerari proposti, il noleggio auto rende il viaggio molto più flessibile.

Qual è l’itinerario più bello per un primo viaggio in Puglia?

Per un primo viaggio, l’itinerario più completo è quello che include Bari, Polignano a Mare, Monopoli, Alberobello, Locorotondo, Ostuni, Lecce, Otranto e una tappa sullo Ionio. È un percorso vario, panoramico e adatto a capire le diverse anime della regione.

Dove conviene fare base per visitare la Puglia?

Dipende dall’itinerario. Monopoli è ottima per costa barese e Valle d’Itria, Ostuni è strategica tra borghi e mare, Lecce è perfetta per il Salento, Vieste per il Gargano. Se hai una settimana e vuoi vedere più zone, meglio scegliere 2 o 3 basi invece di una sola.

Conclusione: quale itinerario scegliere per una settimana in Puglia?

La Puglia non si lascia esaurire in sette giorni, e forse è proprio questo il suo bello. Ogni itinerario lascia fuori qualcosa: una spiaggia, un borgo, una masseria, una strada secondaria, una festa di paese. Ma se scegli bene le tappe, una settimana può bastare per innamorarsi della regione e iniziare già a pensare al viaggio successivo.

Se è la tua prima volta, punta sull’itinerario classico tra Bari, Valle d’Itria e Salento. Se cerchi mare e natura, scegli Gargano o Salento. Se vuoi rallentare, dormi in Valle d’Itria e costruisci il viaggio attorno a borghi, masserie e giornate senza fretta. La cosa importante è non trasformare la vacanza in una corsa: la Puglia dà il meglio quando ci si concede il tempo di fermarsi, guardare, assaggiare e lasciarsi sorprendere.

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